Renato Podesta Trio – Live review

  Con una serata al Torino Jazz Club ed una sul palco del Milestone di Piacenza il chitarrista Renato Podestà , già noto per la sua lunga militanza nel gruppo Sugar Pie And The Candymen, ha inaugurato dal vivo il suo nuovo trio, con il quale ha inciso il disco “Foolish Little Dreams” (in uscita per l’etichetta Irma) in compagnia di Gianluca Di Ienno all’organo Hammond e Roberto Lupo alla batteria. La prestazione live ha superato quella già molto interessante del disco in uscita in questi giorni. Se pure questa musica può essere genericamente inquadrata in una corrente maestra postbop essa sfugge abilmente alla routine ed alla noia anche grazie ad una scelta di repertorio particolarmente intelligente e che ha lasciato spazio ad un curioso caleidoscopio di atmosfere e di colori. A partire da Happy Feet, un irridente brano nato per il tip tap e vessillo della orchestra di Paul Witheman negli anni trenta, passando attraverso la penna di Bill Evans (Five), composizioni originali di Podestà e Di Ienno per giungere alla tesa e malinconica drammaticità di Blood Count, composto da Billy Strayhorn in un letto d’ospedale nei suoi ultimi giorni di vita. Ma non c’è troppo tempo per la tristezza e ci ritroviamo immersi nell’implacabile groove di Butch and Butch, un brano di Oliver Nelson dove l’hammond pare profumare della magia di Jimmy Smith. 
Gianluca di Ienno ha sfoggiato una gamma espressiva superba confermandosi tra i nostri migliori hammondisti ma non da meno è stato Podestà: brioso ma sempre lucido ed attento in ogni passaggio il chitarrista (che cita come i suoi modelli Peter Bernstein e John Scofield) ha mostrato la capacità di sviluppare le frasi in una progressione in bilico tra matematica e fantasia con una logica che riporta ad un capostipite dello strumento come Jim Hall. In generale ha prevalso una grande energia, favorita dal potente drumming di Roberto Lupo. La prestazione si è chiusa con un travolgente Hearthbeat Sweet che ha entusiasmato il folto pubblico, che aveva letteralmente riempito il Milestone per il dodicesimo compleanno di questo fortunato locale.

Giancarlo Spezia | Musica Jazz

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Bebo Ferra e Gianluca Di Ienno | Off In Jazz Messina

Dopo la felice collaborazione nel trio ‘Specs people’, il chitarrista cagliaritano e il pianista abruzzese si incontrano nuovamente per un nuovo progetto. Questa volta hanno scelto la formula del duo in un repertorio quasi interamente nuovo dove la maturità del loro sodalizio artistico ha tutto lo spazio per esprimersi. Il progetto nasce da una grande affinità e reciproca stima consolidata negli anni. Tutto è alla luce del sole, sia dal punto di vista compositivo che improvvisativo, il loro incontro rappresenta una totale unione tra spirito ed energia, un’alchimia che evidenzia intrecci di trame e colori che si intersecano fino a creare un’ immagine sonora ricca di fantasia.

Photo courtesy by Paolo Galletta

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Gianluca Di Ienno Keys 4tet – Arci Virgilio Mantova

“Gianluca Di Ienno apre il Marzo ricco di jazz all’Arci Virgilio (…)”
Massimiliano Milesi (tenor saxophone), G. Di Ienno (keyboards), Matteo Bortone (electric bass), Alessandro Rossi (drums)

Provincia Pavese introduces DBus

“Questa volta Di Ienno presenterà una nuova idea, che si chiama “dBus project, il jazz guarda a Debussy” che nasce dalla consapevolezza del condizionamento che l’impressionismo musicale ha esercitato sullo sviluppo di alcuni ambiti della musica afro-americana, in particolare quella di Bill Evans, Duke Ellington, Miles Daveis, Bix Beiderbecke (…)”

Marta Pizzocaro | La Provincia Pavese

Provincia Pavese introduces Pianologues

“Nel repertorio di Pianologues trovano spazio composizioni di Scarlatti, Debussy, Takemitsu, Ligeti e altri autori che i due pianisti affronteranno in questa prospettiva di reciproca contaminazione…”

Hanna Shybayeva (piano), Gianluca Di Ienno (piano)

La Stampa – “These Days” at Biella Jazz Club

“Pianista capace di suscitare grandi emozioni, Di Ienno, che recentemente si è riaccostato anche all’organo hammond, respira musica fin dalla nascita, grazie alla grande passione del padre, che lo avviato allo studio fin dalla più tenera età (…)”

Corriere della Sera Milano – La Buca Di San Vincenzo

“…le serate del giovedì, avvalorate dall’attenta attenzione del giovane pianista Gianluca Di Ienno, che in quattro anni è riuscito a portare qui (…) gruppi jazz emergenti di respiro nazionale, quando non addirittura internazionale”

Alberto Oliva | Corriere Della Sera